L’attività di disciplina del femminicidio può considerarsi un cammino intrapreso nel 2013, con il D.L. 14/8/2013 n. 93, conv. in L. 15/10/2023 n. 119, che ha introdotto alcune modifiche al codice penale e proseguito nel 2019, con la L. 19/7/2019 n. 69, il c.d. Codice Rosso.
Ambedue gli interventi normativi non istituivano un reato autonomo di femminicidio, ma prendevano in esame la violenza di genere nell’ambito del reato di omicidio e di ipotesi delittuose connesse quali lo stalking, i maltrattamenti in famiglia e la violenza sessuale, prevedendo nuove misure di tutela e nuove aggravanti, nonché contemplando procedure più snelle.
L’intervento del 2019, oltre agli aumenti di pena in alcune circostanze, ha introdotto la misura dell’allontanamento urgente dalla casa familiare con possibilità di braccialetto elettronico, dell’ammonimento del Questore al persecutore, dell’arresto immediato in flagranza, dell’uso di intercettazione telefoniche.
Il c.d. Codice Rosso ha inasprito le pene, ha previsto una procedura d’urgenza, consistente nell’obbligo del P.M. di sentire la persona offesa entro 3 gg. e nella facoltà di applicazione immediata di misure cautelari (allontanamento d’urgenza o divieto di avvicinamento), ha esteso i tempi per le denunce (da 6 a 12 mesi), ha introdotto i nuovi reati di revenge porn e di sfregio permanente del volto.
Finalmente, il 23/7/2025 è stato approvato dal Senato e trasmesso all’altra camera il D.D.L. sul femminicidio, che ha previsto il reato autonomo di femminicidio tramite l’introduzione nel codice penale dell’art. 577-bis, che così recita: “Chiunque cagiona la morte di una donna quando il fatto è commesso come atto di odio o di discriminazione o di prevaricazione o come atto di controllo o possesso o dominio in quanto donna, o in relazione al rifiuto della donna di instaurare o mantenere un rapporto affettivo o come atto di limitazione delle sue libertà individuali è punito con la pena dell’ergastolo”.
Il Disegno di legge presenta anche importanti risvolti di carattere assistenziale ed educativo, prevedendo gli aiuti agli orfani di donne vittime di femminicidio e prevedendo campagne di sensibilizzazione nelle scuole con chiari intenti di prevenzione.
9/9/2025
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